Il tumore al seno: un mostro sconfitto dalla prevenzione

IL TUMORE DELLA MAMMELLA: DALLA PREVENZIONE ALLA CURA 

(Articolo redatto dalla Dottoressa Maria Lamberti- Chirurgo Senologa)

Con il termine tumore della mammella s’intendono ormai correntemente molte diverse condizioni di malattia di quest’organo femminile. In realtà, come tutti i tumori, anche quelli della mammella, possono essere benigni o maligni: i primi sono chiamati anche  fibroadenomi, i secondi sono sostanzialmente i carcinomi.

immagine-2I carcinomi sono i tumori maligni che colpiscono la ghiandola mammaria, un complesso e sofisticato insieme di cellule molto ben organizzate fra loro e programmate dalla natura per una sola e fondamentale funzione: produrre il latte che nutrirà il neonato.

Le cellule della ghiandola mammaria sono di due tipi:

  • Cellule lobulari, che producono il latte;
  • Cellule duttali, cosiddette perché formano i dotti (o condotti) che  portano il latte al capezzolo e quindi alla bocca del neonato.

Se la cellula che si trasforma in maligna appartiene a un lobulo, si avrà un carcinoma lobulare, mentre se la trasformazione maligna avviene in un dotto, si avrà un carcinoma duttale.

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“Il processo di trasformazione verso  la malignità è relativamente lento, e caratterizzato da varie fasi”

Una prima fase in cui il carcinoma cresce nella zona anatomica in cui è nato e per questo definito in situ, seguita da una fase in cui diventa infiltrante della stessa zona, e per questo definito infiltrante (o invasivo).

Quindi non bisogna spaventarsi se si legge ‘carcinoma mammario duttale (o lobulare) infiltrante o invasivo’, perché questo vuol dire semplicemente che il carcinoma è stato trovato in un dotto (o lobulo) e che è cresciuto fino al punto di infiltrarlo. Non vuol dire quindi che il tumore ha cominciato a invadere l’intero organismo.

“Se il tumore è scoperto quando è ancora molto piccolo, vi sono ottime possibilità di guarire”

Molto importante ai fini della prevenzione, o più correttamente dell’anticipo diagnostico, è la mammografia, una tecnica radiologica in grado di svelare noduli anche molto piccoli, non ancora palpabili all’esame manuale. La mammografia è consigliata alle donne di età superiore a 35 anni seguita sempre da una integrazione ecografica, mentre per le più giovani è indicata l’ecografia.

“La prevenzione rappresenta l’ unica arma che abbiamo per sconfiggere questo mostro”

CHI E’ LA DOTTORESSA MARIA LAMBERTI

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